sabato 4 luglio 2009

Vuoi perdere peso? Chiedimi come. (E' il tuo Mars che ti parla).



Non sapevo che oltre al Big Mac, anche il Mars fosse preso in esame dagli economisti per calcolare inflazione e andamento dei prezzi. Ad esempio scopro che da circa quarant'anni un'utilitaria costa sempre 20.000 Mars. Fa però notare un lettore del Financial Times: "ho visto che la barretta di Mars è diventata meno pesante, da 62 a 58 grammi, ma il suo prezzo è immutato. Per me questo è un aumento di prezzo del 7.76 per cento!". L'economista fa notare che nel corso degli anni il Mars non si è svalutato molto, ma il suo peso è cambiato. Da 57 grammi negli anni 70, a 62 negli anni del boom delle barrette, al ritorno ai 58 grammi di oggi. E anche il nostro peso, aggiungo io, può variare mangiando molti Mars. Non saprei come definire tutto questo se non Disbanded.

Elvis has left the building.

venerdì 3 luglio 2009

Fewer than 200 individuals of the world’s total population will enjoy this.



Ecco la canzone scientificamente più brutta del mondo (e quindi di fatto la più Disbanded), creata in laboratorio da due compositori/artisti dopo un'accurata indagine personale. Dura ventidue minuti, ma dubito che la ascolterete per intero. Volendo, se siete diventati scemi, la potete anche acquistare. Ma sono certo che - come me - anche voi tra i vostri "dischi polvere" (dischi che avete acquistato ma non ascoltate mai, secondo la definizione di M-O-D) avete di molto peggio.

Elvis has left the building.

mercoledì 1 luglio 2009

Il futuro Presidente degli Stati Uniti.




Barak Obama in una bellissima serie di scatti del 1980, in cui si capisce benissimo che ha sbagliato lavoro. Peccato, il mondo ha una rockstar in meno.

Elvis has left the building.

Cosa pensano i pagliacci del recente festival di Cannes.



Abbiamo chiesto a un pagliaccio professionista un giudizio sincero sul festival appena concluso, ma essendo anche mimo è rimasto zitto. Davanti al GP stampa di Wrangler ha sollevato una delle sue sopracciglia disegnate, poi lo abbiamo visto tossire davanti a qualche fake, perdersi nel mare della categoria Media, e toccarsi nervosamente il naso rosso (fino a svitarlo) ascoltando i bronzi della Radio. Però tutto sommato l'impressione generale è che forse a causa della crisi i paesi abbiano iscritto meno ma con più giudizio, come testimonia del resto il bottino italiano (poche shortlist, quasi tutte premio). Di cose scandalose, o ridicole, in questo festival ce ne sono state poche. Ma forse sono mancate anche le cose eclatanti. Fatto sta che il pagliaccio, quando ha abbandonato il Palais, piangeva.

Elvis has left the building.

martedì 30 giugno 2009

"Bible-Dispensing Family Arrested At Pride Festival".



Arriva proprio in extremis la notizia più Disbanded di giugno.

Elvis has left the building.

Elvis è vivo, Michael Jackson lo sarà tra poco.



Gli americani (molti di loro) non si sono mai bevuti la morte di Elvis. Era braccato dalla CIA, no, era protetto dalla CIA, aveva debiti, era malato e non mi ricordo quante altre cause per fingersi morto. Mi domando allora quanto ci vorrà per dichiarare vivo anche Michael Jackson. Qualche indizio: aveva 500 milioni di debiti. Si era obbligato a fare 50 concerti di seguito a Londra, e non stiamo parlando di concerti di Ben Harper, che suona da seduto: per fare 50 concerti di quel tipo devi essere super allenato come Madonna, mentre leggiamo su tutti i giornali che MJ a malapena si reggeva in piedi. Ma un milione di biglietti erano già stati venduti, ormai: roba da scappare, appunto. Inoltre, è morto senza troppi testimoni intorno e consceva tutti i più grandi maghi degli effetti speciali. E come se non bastasse, vediamo foto in cui il padre è felice, e la madre va a fare shopping. Bisogna solo scegliere in quale isola collocarlo, poi scattare qualche foto opaca, raccogliere un paio di testimonianze e aggiungere il suo nome alla lista, capeggiata da Paul McCartney, l'unico vivo presunto morto.

Michael has left the building.

sabato 27 giugno 2009

Tutti i premi italiani a Cannes (nella foto: la sobria esultanza di un giovane leone).



MEDIA LIONS Bronzo BWIN online poker, Arnold
MEDIA LIONS Bronzo COCA COLA Illumina Milano, JWT
MEDIA LIONS Oro BACI PERUGINA Giovanni, Armando Testa
PRESS Bronzo MUSEO DEL FUMETTO, JWT
OUTDOOR Argento SUPERATTAK, DDB
OUTDOOR Bronzo MUSEO DEL FUMETTO, JWT
CYBER Bronzo ZOOGAMI BEER, Saatchi&Saatchi
FILM Bronzo FLORA by GUCCI, REM
FILM Oro FLORA by GUCCI, REM (Best use of music)
FILM Argento CITROEN, Euro RSCG.
YOUNG LIONS COMPETITION (cyber) Oro (Antonio Di Battista - sì, è quello della foto - e Massimiliano Bibbo)

A letto dopo Carousel.



Il festival di Cannes si conclude stasera con il Grand Prix che andrà a una delle produzioni più belle di tutto l'anno, il Phlips Carousel di cui già ampiamente abbiamo trattato. Per l'Italia a Cannes pochi pezzi ma sufficienti per rialzare la testa. Alla fine il bilancio è ottimo: una decina di leoni, inclusi l'argento a Citroen in TV di Euro RSCG (al momento non lo trovo in rete, è quello con il prezzo che scende mentre la macchina si svuota), e l'oro e bronzo per Gucci Flora di REM. Insomma forse torniamo in serie A direttamente dalla C, come la Fiorentina di qualche anno fa.

Elvis has left the building.

venerdì 26 giugno 2009

Ecco l'oro italiano nella TV.



Ha! Arriva un oro per l'Italia in Best use of music, come è sacrosanto che sia, visto questo gioiello di remix. Complimenti a Ruini e alla sua R.E.M. E a LSD che l'avrà anche spinto a dovere. E non è un caso che l'unico premio dorato della televisione lo porti un cliente che ha i soldi. Che ha potuto investire su Cunningham, autore egli stesso della manipolazione musicale. Perché questo livello lo ottieni solo se paghi per avere un vero talento a disposizione. Con i fake non si arriva mai così lontano.

Elvis has left the building.

Siamo animali, come ci insegnano quando abbiamo 3 anni.




Forse Cannes è diventato troppo ed esageratamente importante. E quindi può succedere che nelle sale delle giurie si svolgano guerre, ci si facciano dispetti e sgambetti, o si voglia gridare al mondo di aver fatto una scelta originale, diversa da tutti gli altri awards, quelli semplicemente bellissimi dei comuni mortali. Non saprei dare altra spiegazione al Grand Prix scelto quest'anno nel Print di Cannes, una campagna che sembra uscita dai primi anni novanta, che ha il solo merito di far crollare tutte le nostre certezze su cosa è da premio e cosa no. E se ci pensate non è poco. Allora grazie giuria, ci hai tolto qualche certezza. Tanto non ci facevamo niente.

Elvis has left the building.

giovedì 25 giugno 2009

(Cannes #5) Rubato all'Italia, come la Gioconda.



C'è un altro oro italiano al festival di Cannes, anche se il medagliere giustamente lo conterà come francese. E' della Grey Paris, firmato dalla brillante triade Stillacci (creative director) e Settesoldi/Del Gobbo, art e copy, anche vincitori di un bronzo in Poster con la stessa campagna. Da non dimenticare anche il primo successo italiano di sempre nei Cyber Lions, firmato da Massimiliano Bibbo (art) e Antonio Di Battista (copy). Basta varcare il confine, e già a Mentone le cose riescono meglio.
CORRIGE: la coppia ha vinto l'Oro nella Cannes Young Lions competition. Il bronzo è sempre di Di Battista, ma con il grande Manuel Musilli come art. Bravi tutti.

Elvis has left the building.

(Cannes #4 Late night news) Due shortlist italiane nella TV, così pare.



Che in un anno di assoluto deserto, e con un presidente di giuria severissimo, è quasi un successo. Passano (ma sono solo voci raccolte la sera di mercoledi) Parmalat Roulotte della Publicis di Milano e il già descritto qui Flora by Gucci, forse l'unico lavoro veramente internazionale che abbiamo presentato in questo festival. In attesa di vedere se diventeranno anche dei metalli, complimenti ai sopravvissuti.

Elvis has left the building.

mercoledì 24 giugno 2009

(Cannes #3) Ted La Pompe.




Come il noto sito che trova le campagne copiate o già esistenti in giro per il mondo, anche Ted Disbanded fa la sua denuncia oggi: una campagna premiata ieri a Cannes con l'argento in affissione (sopra), praticamente identica a quella già partorita per lo stesso cliente nell'ormai lontano 2007 (sotto).

Elvis has left the building.

(Cannes #2) Iscrivere il proprio cortile di casa nella categoria Radio.



C'è questa strada in Giappone che se percorsa a 40 km orari ti fa ascoltare delle melodie, grazie a delle scanalature nell'asfalto che solo da quelle parti potevano tirare fuori. Ieri questa iniziativa (abilmente adattata a posteriori a un messaggio sulla guida prudente) ha giustamente vinto un premio a Cannes. Anche il video per promuovere il nuovo disco degli Oasis ha come previsto portato a casa un premio. Ma c'è una cosa Disbanded che accomuna questi due lavori così diversi: sono stati premiati entrambi nella categoria Outdoor. La strada (ma non era stata creata appositamente la categoria "Media"?), e il video degli Oasis (nemmeno mi ricordo con quale scusa). Sono solo due casi, nemmeno i più eclatanti forse, della confusione che regna tra le categorie di questo festival. Che continua ad allargarsi, eppure si restringe.

Elvis has left the building.

(Cannes #1) Se intasi la mia casella mail ti do un bacio.



Ecco l'oro di Armando Testa nella categoria Media (use of mixed media), con tutti gli episodi successivi che potete cercare da soli sul web. Credo che non sperassero nemmeno loro di vincere un premio con un lavoro così (posso dirlo?) semplice. Invece ha funzionato, eccome, nella neonata categoria in cui - ricordiamolo - i giurati provenienti da centri media non giudicano tanto la bontà dell'idea creativa, quanto sia adatta o abbia realmente funzionato su un certo mezzo. Complimenti a tutto il team, e soprattutto a Giovanni, la cui vicina di casa evidentemente non teme lo spam, lo stalking e la mail intasata.

Elvis has left the building.

martedì 23 giugno 2009

Suoniamo ora God save the queen, con questo piccolo personal computer.



Decenni prima di Garage Band, lustri prima di iTunes. Questa la versione pre-techno di God Save the Queen*, il primo pezzo musicale prodotto da un computer, secondo questo articolo della BBC. *(No, non quella dei Sex Pistols, che non erano neanche nati.)

Elvis has left the building.

lunedì 22 giugno 2009

"They should give Crispin Porter & Bogusky every statue on Monday and send everybody to the airport. Gold. Silver. Titanium. Plutonium. Whatever."



L'analisi di Bob Garfield sul festival di Cannes appena iniziato è spietata. Non è solo una questione di crisi, di costi e di lavori fake. E' proprio la povertà di idee a preoccupare Bob. Già sfogliando i 50 lavori delle Cannes Predictions di Leo B, si avvertiva un po' di insoddisfazione. Come avverte Garfield (forse il più importante critico pubblicitario del mondo) su 50 lavori solo 29 sono dei veri e proprio commercials. E fin qui niente di male, anzi. Il fatto è che sia tra questi 29, sia nei restanti 31, c'è ben poco da sorridere. Personalmente penso alla abissale differenza tra il "moonwalking bear" dello scorso anno e il "whodunnit" del 2009, sempre per la London Transport. Devo ammetterlo, io non mi esalto mai ai karaoke di massa di T-Mobile, né amo passare 4 minuti e 44 secondi guardando questo, o anche un solo minuto di questo. O ancora, con tutto l'amore che posso avere per gli Oasis, non sono proprio così sicuro che il luogo giusto per apprezzare questi 18 minuti su di loro sia Cannes. E lo stesso direi di Obama. L'impressione - purtroppo non solo mia - è che Cannes si sia allargato un po' troppo, e questo suo sconfinamento su tutte le aree della comunicazione (quest'anno addirittura la categoria PR) sia stato dapprima la sua salvezza, ma oggi potrebbe aver raggiunto le sembianze di un vero limite. Il risultato è - a tratti - addirittura la noia, che a questi prezzi è veramente la cosa più lussuosa che si può trovare in quel tratto di costa.

Elvis has left the building.

sabato 20 giugno 2009

Cavalcando Scoiattoli. (Cyber, la giuria più giovane di Cannes.)



Non riceviamo, ma pubblichiamo, questa nota di Laura Sordi, giurata italiana a Cannes. (N.B: Il titolo e la foto non hanno alcun senso, ma mi sentivo di voler dare un contributo).

"Immagina una ventina di persone in una stanza, ognuna al proprio pc, con le proprie cuffie e il proprio stato di alienazione. Immagina un silenzio assoluto e un altissimo livello di concentrazione. Ok, questo e' quello che avviene nelle altre stanze, ma nella giuria cyber no. I Cyber Jurors sono 25 persone (in media molto piu' giovani degli altri giurati "traditional") che impugnano la webcam e soffiano come pazzi nel microfono e si dimenano come scimmie kubrickiane davanti ai monitor. Immaginami mentre guido una macchina virtuale con il solo movimento della testa. Immagina a fianco a me un altro giurato che batte fortissimamente le mani sulla tastiera mentre combatte per un chewing gum. Immagina quando la call to action dice: now scream in your mic. Oppure, quando mi provo i vestiti di un e-commerce in piedi tramite augmented reality. Poi il giurato Cyber ride fortissimo. A volte, invece il giurato cyber piange, si toglie le cuffie, chiama il collega alla sue destra e si commuovono insieme. I giurati cyber sono attenti, si appuntano un sacco di cose, sono severi, si appassionano molto ai progetti profondi, complessi. Si entusiasmano come dei bambini e la sera non vedono l'ora di vedersi per confrontarsi sulle cose piu' belle che hanno visto. Ah, poi il giurato cyber fuma un pacchetto di status al giorno su twitter. Alcuni anche di piu'. :) Il giurato cyber si ricorda tutti i link e ne parla a pranzo e a cena, e alle due di notte e' ancora li' che ti tira fuori il virale che non hai mai visto e vorresti abbracciarlo.
Forse quest'anno, la tecnologia e' realmente piu' presente. Considerando che noi ancora ci stupiamo per un rich media, l'interazione via microfono, webcam, augmented reality e' davvero far away from us. Certo, spesso e' solo un pretesto dietro il quale non c'e' molto contenuto ma chiaramente non vale per tutto. Secondo me e' ancora e' presto per trarre conclusioni. Confido nel fatto che nei prossimi giorni, dopo la prima scrematura, vedremo la vera ciccia. Ad esempio, ci sono molti piu' riferimenti all'antropologia e alla diverista' delle varie culture nei lavori di quest'anno e i giurati cyber hanno un piacevole confronto a riguardo, ogni volta che un lavoro non e' chiaro o se mancano pezzi nella traduzione, ma anche e soprattutto per afferrare a pieno le sfumature culturali e calarsi di piu' nel progetto, chiedendo "come ha vissuto questa cosa il tuo paese?" perche' l'interactive e' innegabilmente piu vicino alla vita della gente di qualsiasi altra forma di pubblicita'. Ci chiediamo se ha funzionato, se se ne e' parlato, se la gente ha provato curiosita', se e' stato utile, efficace, offensivo o divertente. Come gli altri mezzi si sono integrati rispetto a questa o a quella operazione. Gia', perche' le cose piu' sorprendenti sono senza dubbio quelle che coinvolgono le persone fisicamente, concretamente, emotivamente, nella vita reale. Quando tu, pubblicitario, partorisci un'idea e vedi che la gente la tocca con mano, la sposa, la contrasta, la manda in giro, la canta, la fa sua, la usa, la vive, se la porta in tasca, quando sei in grado di far spegnere il computer del tuo utente, per portarlo per strada, li' ti rendi conto che l'accezione tecnologica della parola "interactive" e' davvero riduttiva.
p.s.la cosa piu bella di questa giuria cyber - alla faccia di chi ci vuole male - e' che siamo quasi tutti copywriter! La cosa ha sorpreso anche noi."

Elvis has left the building.

venerdì 19 giugno 2009

Notimewasters (esclusi perditempo).





C'è qualcosa di abbastanza Disbanded nell'inziativa di questi amici, che hanno pubblicato decine e decine di annunci sui giornali con le richieste e le offerte più improbabili. Vale la pena di leggere le più belle, e magari inserire questo tra gli esercizi per aspiranti copy, sempre che ce ne siano ancora.

Elvis has left the building.

martedì 16 giugno 2009

Sempliciotti.



Questo, proprio questo su You Tube, è il website della Boone Oakley di Charlotte, NC. Ovunque tu clicchi si apre sempre un'altra pagina di You Tube. Una di quelle idee così belle e semplici che quando le vedi ti dispiaci quasi.

Elvis has left the building.

Di come se prendi un normale saluto americano ("Nice to see you, my friend") e lo traduci alla lettera, tutto diventa più bello e più alto.


(thanks Cifra)


Elvis has left the building.

domenica 14 giugno 2009

"L'avevo detto il 15 giugno."



I giurati di Cannes iniziano a scegliere la pubblicità più bella da tutto il mondo, nell'edizione della Big Crisis e dei lavori sempre più fake. Segnala qui, in tempi non sospetti, i lavori che pensi vinceranno qualcosa di grosso. Quelli stranieri, certo, ma anche qualche possibile sorpresa italiana. Come? No Surprises? Non è detto. Fai il mago, non hai nulla da perdere.
(Qui, qui, qui e qui, alcune vostre segnalazioni.)


alcune vostre segnalazioni)


Elvis has left the building.

sabato 13 giugno 2009

HA!



E non dico altro. (Ma non allargate la finestra quando vi appare il video. Ci pensano loro)

Elvis has left the buiding.

venerdì 12 giugno 2009

Learn to take pictures UNcorrectly (78 examples).



Curiosa collezione di consigli basilari su come fare delle foto. Basilari pure loro. La cosa Disbanded è che sono sempre più belle quelle sbagliate. Tanto che ancora adesso non ho capito se usano del sarcasmo, da quelle parti. Ma non credo.

Elvis has left the building.

giovedì 11 giugno 2009

Il nulla è sempre meglio di niente.



0,02 millimetri non è nemmeno una misura. E' niente. Però un po' meglio. Bella operazione di Sagami, il condom più sottile del mondo con i suoi 0,02 millimetri che assicurano il brivido del rischio. Di solito i preservativi usano altre chiavi per stupire, divertire e vincere premi. Qui il video per cercare di portare a casa un Titanium (costo dell'iscrizione di qualsiasi pezzo nella categoria? appena 1.150 euro) e qui il sito. (thanks L. Deaf)

Elvis has left the building.

lunedì 8 giugno 2009

Sometimes I'm shirtless and I tilt my head.



Tutti pazzi per le Literal Video Version in rete. Molto Disbanded anche quella di Total Eclypse of the heart, ma potete scegliere la vostra preferita tra le decine e decine disponibili.

Elvis has left the building.

YouTube Cannes Young Lions 48 Hour Ad Contest Winners.



La mega-votazione online per questo bel contest (gratuito!!!!) di Cannes, ha alfine prodotto due vincitori. Qui sopra il termometro dei cambiamenti climatici, arrivato secondo: una semplicissima e bella idea, che come molte delle idee troppo semplici-per-essere-uniche è stata già vista qui . Al primo posto, l'altrettanto semplice ma non sconvolgente Listen don't watch. Nel frattempo il clima continua a surriscaldarsi, specie al chiuso.

Elvis has left the building.

domenica 7 giugno 2009

Quando il 2009 assomiglia al 1960.



Tre domande in ordine sparso, per i più tecnici di voi.
Come mai sugli aerei non esiste ancora un sistema per inviare i dati in tempo reale verso un satellite, o sulla terra, invece di rinchiuderli in una scatola nera? Come è possibile che nell'era di Google Earth quando c'è un corteo o una manifestazione ancora dobbiamo assistere a una forbice che va dai "due milioni di partecipanti secondo gli organizzatori" ai "poco più di trecentomila secondo la prefettura"? Perché si vota ancora con la matita, per sua natura cancellabile?

Elvis has left the building (nel servizio fotografico, Elvis alle giostre, 1960 ca.)

sabato 6 giugno 2009

Nemmeno Bogusky ha mai pensato un guerrilla così sosfisticato.



Infiltrare i Sig.ri Pallone, Clown, Pagliaccio, Truffatore e Nano nelle fila della destra (e quindi nei loro manifesti elettorali) è stata una bellissima trovata della sinistra.

Elvis has left the building.

venerdì 5 giugno 2009

Anche molti antipatici, però.



Vogliamo forse negare che Obama sia una nice person? Certamente più dei due suoi predecessori alla casa bianca, che in ogni caso fecero uso di droghe. E quanti simpatici amici o conoscenti avete che hanno fatto uso di droghe, leggere o meno leggere, senza che questo abbia inficiato per sempre la loro immagine presso di voi? L'assunto da cui parte questa campagna inglese può sembrare Disbanded, ma non è detto che lo sia. Cito: "The situation where people have to deny, hide or, if found out, regret their drug taking is simply absurd. The public is tired of the artificial representation of drugs in society, which is not truthful about the fact that all sorts of people use drugs". Naturalmente il resto dell'articolo si sofferma anche sul disastroso effetto delle droghe sulla società e sugli individui, pur invitando a una maggiore chiarezza nelle legislazioni, e a non fare di tutt'erba (già) un fascio. La cosa che però qui mi preme notare, è la democratica possibilità di esistenza di un messaggio come questo su un mezzo pubblico. Mi pare di averne visto uno simile a Roma ieri. L'autista assomigliava, e forse era, Alemanno. (thanks to Federico Russo)


Elvis has left the drugs.

giovedì 4 giugno 2009

Cannes come un vecchio disco dei Supetramp.



Dopo averci bastonati per anni, finalmente anche Cannes prende qualche legnata. Meno 20% sulle iscrizioni dei lavori, con punte di -40% per i paesi più rovinati dalla crisi come la Spagna. Gli organizzatori del Festival, che come sappiamo vivono sull'anello "Divisione di Cassini" di Saturno e non hanno alcuna idea dell'aria che tira quaggiù, hanno anche quest'anno aumentato i prezzi per tutti, delegati e lavori iscritti, confidando forse di cavarsela con l'ennesima categoria-bluff, la "PR", che ha racimolato la pochezza di 400 lavori iscritti. Si dovrebbe essere tristi per la prima flessione del festival più divertente e importante del mondo, e invece non si può non sorridere. Perché magari dal prossimo anno qualcosa cambierà: tariffe più basse, possiblità di far partecipare più giovani con costi più accessibili, e - se posso aggiungere la mia - un maggior rigore nella scelta delle campagne premiate. Che siano "ad hoc" va bene, ma essere presi per il culo come è capitato lo scorso anno forse mina la credibilità stessa del festival. O almeno così pare, se i numeri contano ancora qualcosa. Anche il nostro ADCI, nonostante gli inviti accorati, non ha saputo distinguere tra "ad hoc" e "palesemente impossibile che possa essere uscita su questo mezzo", e così ne vedremo di paradossali anche sul prossimo librone, e sul rispettivo variopinto sito.

Elvis has left the building.

venerdì 29 maggio 2009

Per qualche secondo ho pensato che fosse uno spot per Air Dumbo.



Ancora aerei, giusto per rifarci gli occhi. Curioso no? Uno spot sociale, firmato IFAW, è dieci, cento volte più curato di uno istituzionale con grandi budget potenziali alle spalle. Animals are not souvernirs. Grandissimo Dumbo.

Elvis has left the building.

giovedì 28 maggio 2009

Suggerirei un terzo payoff per la campagna radio.



Per comprendere quale variopinto far west sia diventata la comunicazione italiana oggi, basta soffermarsi sul caso di questo spot Alitalia. Lungi da me il giudicarlo dal punto di vista creativo (tra l'altro è opera di amici), questo joke palesemente fatto in casa è stato assegnato dalla compagnia di bandiera a un'agenzia diversa da quella che segue la sua comunicazione, la Publicis. Amici pure loro. Le testate di settore hanno anche dato ampio rilievo a questo lavoro probabilmente realizzato con iMovie in pochi minuti e massicciamente pianificato sulle reti nazionali. Il che non è un giudizio in sé, anzi: viva le idee povere (e abbasso Only You). Mi domando solo che senso abbia, ad esempio, uscire con due payoff diversi in uno stesso periodo di tempo: "Fatti per volare alto" sulla stampa e "Alitalia vola con te" in Tv. Io non ti dico di dover scegliere tra Publicis e Mortaroli & Friends (anche se sì: potresti pure sceglierne una, ci hai pure indetto una gara), ma almeno decidi: sei fatta per volare alta o voli con me? Perché non si può viaggiare con due payoff. Non è serio. Anzi, è il minimo del ridicolo. Significa che non hai un'identità, non sai dove vuoi andare, non sai nemmeno bene chi sei. Eppure non ho letto da nessuna parte una disamina su questo. Advertising Age lo avrebbe fatto, se una cosa del genere fosse successa in UK a British Airways. Ma qui la stampa di settore è inesistente, specie quella critica: abbiamo a malapena i blog. E sono pure pochi. Poi dice come mai l'Italia non vince a Cannes, e i creativi guadagnano poco, e l'ADCI non è autorevole.

E Elvis has left the building.

mercoledì 27 maggio 2009

The Decapitator.



Sui muri di Londra molti poster (specie pubblicitari) perdono la testa ad opera di questo artista Disbanded chiamato The Decapitator. Il quale non si limita a mozzare la testa dei suoi soggetti preferiti, ma aggiunge anche un suo tocco splatter personale. A me piace The Decapitator. Amo soprattutto il suo nome, così da cattivo dei supereroi Marvel, o meglio ancora di una puntata di Leone cane fifone.

Elvis has left the building.

martedì 26 maggio 2009

Late night news: per Yahoo le cameriere non sono donne.




Evis has left the building.

lunedì 25 maggio 2009

Torna la Portfolio Night (7).



Torna la Portfolio Night per la seconda volta a Milano, l'11 giugno 2009. In contemporanea in tutto il mondo, ragazzi aspiranti pubblicitari incontrano chi potrebbe dare loro un lavoro: i direttori creativi di un bel po' di agenzie, tutti in un colpo solo riuniti in una stanza. Pagano 40 euro all'organizzazione, mostrano il portfolio e ricevono in cambio consigli o nel migliore dei casi un "ti chiamerò". Effettivamente molti dei ragazzi incontrati lo scorso anno, oggi lavorano. Se sia una fortuna o una condanna, non so dirlo. Se siano ben pagati o ben sfruttati, nemmeno. Però resta il fatto che se sei così incosciente da voler fare il pubblicitario, oggi, nel 2009, la Portfolio Night rappresenta un biglietto che vale la pena comprare. Pagare per fare un colloquio in un posto dove, se va bene, non verrai pagato può sembrare Disbanded, ma in effetti sì, lo è.

Elvis has left the building.

domenica 24 maggio 2009

Random captures from the NYF finalists (4).




Elvis has left the building.

sabato 23 maggio 2009

Random captures from the NYF finalists (3).



Elvis has left the building.

Random captures from the NYF finalists (2).




Elvis has left the building.

venerdì 22 maggio 2009

Random captures from the NYF finalists.





Elvis has left the building.

giovedì 21 maggio 2009

Come se avessero tolto l'obelisco.



Oggi è l'ultimo giorno della Saatchi&Saatchi a Piazza del Popolo, e questo è un post di auguri per la quarta vita della mia ex-agenzia (dando per scontato che in un'agenzia le sedi rappresentino le vite, cosa che io credo). Solo chi ha vissuto a Roma può sapere cosa abbia significato quell'ufficio, non solo per chi fa questa professione, ma anche in fondo per tutta la città degli altri mestieri. Era, ed è ancora, la più grande agenzia di Roma, e quei corridoi vennero calpestati un po' da chiunque, illustrissimi o ciarlatani, celebrità o sconosciuti figuri, politici e imprenditori. Ci sono passati tutti, anche i cani di Marina Ripa. Ma il segreto del suo successo nelle vite 1, 2 e 3, fu essenzialmente uno: il fattore H, il tessuto umano. Negli anni di vita 1, 2 e 3, la gente avrebbe lavorato lì anche a metà prezzo - in effetti questo succede anche oggi ovunque, ma per ragioni diverse - perché era felice di andarci la mattina. Erano ovviamente altri tempi, c'erano altri denari, altri sogni, altri proprietari (vive la difference!) e altri capitani. In un ambiente del genere era chiaro che fiorissero le idee: succede sempre così quando lavori divertendoti. E fu essenzialmente per questo che la Saatchi Roma divenne per molti anni l'agenzia più creativa in Italia, insolitamente trainando anche la sede di Milano nella sua bella corsa, distinguendosi come un caso mondiale tra tutte le Saatchi. Quel posto guidato dal folletto dagli occhi furbi e dal carisma incredibile, che dalle sue tre finestre così centrali poteva mettere ogni giorno il punto alla frase Tutte le strade portano a Roma. Oggi la corsa continua nella vita #4, a via Nazionale, a ranghi un po' ridotti ma ricordandosi (questo è il mio augurio) di infilare in uno scatolone lo stile che le regalò Paolo Ettorre, l'uomo delle vite 1, 2 e 3.

Elvis has left Piazza del Popolo.

martedì 19 maggio 2009

Battibecco su You Tube a proposito di Patrick Samson. (Entrambi Disbanded, battibecco e Patrick Samson).



90enigma90 (1 mese fa):
L'anno scorso con Patrik Samson io e la mia classe abbiamo fatto un corso di inglese per andare a trascorrere due settimane in Inghilterra! Quant'è simpatico!!! xD
Roboroschi (3 sett. fa):
Ah davvero ? E io sono andato al cinema con Elvis Presley, ma mi ha detto di non dire niente a nessuno perchè tanto non mi avrebbero creduto ! Pensa un pò !
90enigma90 (3 sett. fa)
Ma cosa credi? Ormai questa fine ha fatto, vive a Foggia e fa l'insegnante, dovrà pur campare! (Poi cmq paragonare Patrick Samson a Elvis e n po' azzardato). E tanto per dire, ora Patrick è pelato

(Il battibecco prosegue per un po', poi muore in Albania. Per saperne di più su Patrick Samson, e soprattutto sapere chi è, questo è il link.)

Elvis has left the building.

domenica 17 maggio 2009

Lateral Disbanded thinking from Japan (2).



Clio Gold 2009.

Elvis has left the building.

venerdì 15 maggio 2009

Un blog del 1968, su carta.



Il World Earth Catalogue era una pubblicazione di controcultura americana di assoluto culto, che ebbe un vita piuttosto breve ma intensa: fu creata e portata avanti da Stewart Brand tra il 1968 e il 1972. In piena era Hippie parlava di tutto ciò che potesse migliorare la propria esistenza. Il fine ultimo del Catalogo (molto "eco", già allora) era quello di fornire la formazione e l’accesso ai materiali cosicché un lettore avrebbe potuto trovare la propria ispirazione, modellare il proprio ambiente e riportare la sua avventura, condividendola con chiunque fosse interessato. Una specie di WWW su carta (cosa che sarebbe stata ben poco eco però). Lo stesso Steve Jobs, nel celebre, bellissimo, discorso ai laureati di Stanford, la cita come un Google in pectore. In questo interessante articolo, qualche spunto di riflessione in più, compresa la semplicissima constatazione che le "lettere al giornale" sono come i commenti ai post.

Elvis has left the building.

giovedì 14 maggio 2009

Nella foto: Michael Jackson.



Da Repubblica di oggi: "A causa delle tante operazioni subite, la pelle di Michael Jackson, al buio, si illumina. Lo affermano due ballerine che si sono sottoposte ai provini per i 50 concerti che Jacko terrà alla "O2 Arena" di Londra dal prossimo luglio. La ballerina Maya ha riferito al "Los Angeles Times" che nell'auditorium delle prove era tutto buio ma la pelle di Jacko era luminescente. Alla fine le due non sono state scelte."

Elvis has left the building.

"Never trust a naked bus driver".



Era il titolo di un libro di un commediografo americano, Jack Douglas, ripreso anche da Woody Allen nel suo Anything Else. Il libro non l'ho letto, ma in compenso ho letto il titolo. E' un consiglio straordinario secondo me, eppure tutti lo disattendiamo, spesso più volte al giorno. Non è forse un naked bus driver il tuo capo che ti sta guidando alla deriva? o il politico che ancora una volta hai votato? e cosa dire del tuo nuovo insegnante di yoga? Persone che si fanno notare per la loro inaffidabilità, eppure crediamo in loro, le seguiamo, saliamo sul loro bus per poi finire probabilmente nel precipizio. Se fossero state vestite non ci saremmo mai fidati di loro probabilmente, e questa è la Disbanded thing da amare.

Elvis has left the bus.

domenica 10 maggio 2009

Nessuna mente sana può aver prodotto questo. Oppure, è Jap.



Chi si sognerebbe mai di fare uno spot per tenere sotto controllo la pressione del sangue attraverso un'idea del genere? Solo un bambino, un pazzo o un giapponese. In effetti vale anche come campagna contro gli incendi. E contro spegnere gli incendi con dei rami. E contro fare la pubblicità normale.

Elvis has left the building.

Encouraging words for heavy sundays.



Qui altre ancora.

Elvis has left the building.

giovedì 7 maggio 2009

"E' evidente".



Ieri - per motivi radiofonici - ero in cerca delle ultime parole di persone celebri in punto di morte, e mi sono imbattuto in quelle di JFK, che furono: "E' evidente". Non appagato da questa laconica realtà, ho cercato ulteriori indizi. Ed è uscita fuori la frase completa. Giudicate voi se, pur nella drammaticità dell'evento, non sia tutto molto Disbanded: mentre l'auto presidenziale sfila per le vie di Dallas, la moglie del Governatore del Texas si gira verso di lui e gli dice: "Presidente, non si può certo dire che questa città non la ami".
Il resto è un attimo.

Altre Disbanded last words:
"I should never have switched from Scotch to Martinis."
Humphrey Bogart

"I knew it. I knew it. Born in a hotel room - and God damn it - died in a hotel room".
Eugene O'Neill

"Don't let it end like this. Tell them I said something."
Pancho Villa



Elvis has left the building. ("Don't fall asleep in the bathroom" "Okay, I won't)

mercoledì 6 maggio 2009

Solo cavi e abili stuntmen, quindi.



Era "solo" questo il semplice segreto del magico Carousel, probabile vincitore di qualcosa al prossimo Festival di Cannes. Lo apprendiamo qui: non una ripresa in stop motion, quindi, ma un vero e proprio filmato con attori-mimi appesi a dei cavi. Ciò rende tutto ancora più bello, e certamente più Disbanded.

Elvis has left the building.